- Mentre le forze di Muammar Gheddafi
riconquistano lo strategico terminale petrolifero di Ras Lanuf,
a meta’ strada tra Tripoli e Bengasi, si accende all’interno
della coalizione il dibattito sull’ipotesi di fornire armi ai
rivoltosi e si inasprisce lo scontro tra Italia e Ue
Obama la esclude e gia’ ieri nella Conferenza di Londra il capo
della diplomazia americana, Hillary Clinton, aveva osservato
che la risoluzione 1973 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu
consentirebbe “di fornire legittimamente armi” agli insorti.
detto Frattini – e’ inerte” perche’ non bastano i soldi
stanziati dall’Unione per far fronte all’emergenza degli
sbarchi a Lampedusa bensi’ e’ necessario “un intervento
politico” da parte dell’Ue in modo di affrontare la questione
“in tema di solidarieta’ tra paese europei”.
Esteri ha anche ricordato che esiste una legge da anni che
prevede con chiarezza che “quando ci sono flussi improvvisi e
straordinari di sfollati verso uno o piu’ paesi l’Ue deve
adottare un piano straordinario che includa la distribuzione
presso i paesi membri degli sfollati per un periodo temporaneo
necessario per il rimpatrio di coloro che non sono rifugiati,
come in questo caso i tunisini che sono migranti economici”.
Fonte:
http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201103301447-est-rt10174-libia_armi_a_ribelli_coalizione_divisa